Tassazione opzioni binarie: come funziona?

opzioni binarieLe opzioni binarie negli ultimi anni hanno attratto a se un gran numero di appassionati e neofiti grazie alle alte potenzialità di guadagno e alla grande semplicità di utilizzo, operare tramite questo potente strumento finanziario è facile ed intuitivo e non serve conoscere tecnicismi economici e avere già delle competenze riguardo il mondo economico, basta avere un pc e una connessione ad internet ed il gioco è fatto.

Tassazioni nel mondo del trading online

Spesso si tende però a sottovalutare il discorso delle tassazioni per quanto riguarda le opzioni binarie, in questo articolo analizzeremo tutta la questione. Essendo aumentata negli ultimi anni l’attività d’investimento sui mercati finanziari, sono arrivate anche le regolamentazioni degli strumenti per volti all’investimento di denaro online riguardanti le tassazioni dei ricavi ottenuti da attività come quella del trading binario. Regolarizzare la propria posizione riguardo i profitti è molto semplice e di seguito spiegheremo in che modo potrai farlo.
Nel caso del regime dichiarativo il trader ha l’obbligo di provvedere automaticamente al pagamento delle tasse sui guadagni ottenuti nelle attività di trading svolto on line, specificando con precisione la somma dei proventi tramite la dichiarazione dei redditi come accade per il pagamento delle normali tasse.

Nel caso del regime sostitutivo, la dichiarazione invece verrà automaticamente ogni volta che il trader otterrà un profitto
, sarà il broker stesso a trattenere la tassa e rigirarla allo stato, quindi il trader è esentato da qualsiasi operazione fiscale perché è il broker che si assume il compito.

La tassazione nel dettaglio

Per essere completamente in regola bisognerà riempire il modulo nella maniera corretta con i profitti dell’anno precedente, basterà compilare l’apposito riquadro all’interno del modello unico collocando l’importo esatto della plusvalenza ottenuta tramite le operazioni di trading online. Anche le perdite dovranno essere inserite nell’apposito riquadro, deducibili solo per una quota precisa che si aggira intorno al 60%. Il pagamento dell’imposta deve rigorosamente essere effettuato tramite il modello f24 con codice tributo 1100. Ovviamente tutti gli intermediari con i quali si sono ottenuti profitti o perdite devono assolutamente essere registrati presso la Consob e autorizzati dalla banca d’Italia, in un altro riquadro andranno indicati invece i flussi di denaro ottenuti tramite operatori esteri con descrizione del movimento del proprio capitale, ma solo se l’ammontare supera la soglia dei 10.000Euro per anno solare.

Da sottolineare il fatto che le operazioni di trading online a livello fiscale possono rientrare in due tipi di regimi diversi che prevedono entrambi la modalità di dichiarazione di redditi anche se con metodi differenti tra loro.
Quindi per rimanere nella legalità è importante che ogni trader professionista che superi una determinata soglia di profitti annua, si preoccupi, in base al proprio regime dichiarativo, di versare allo stato le regolari imposte rispettando così la tassazione prevista dall’uso di uno strumento finanziario come quello delle opzioni binarie. Avere una persona che si occupi di ordinare ed effettuare queste operazioni in automatico potrebbe essere una soluzione davvero comoda ed in grado di risparmiare tempo prezioso.

Il fisco in Italia si mangia metà dello stipendio

In Italia, il Fisco è sempre più un problema, in quanto attualmente sta divorando addirittura circa metà della busta paga. Il lavoro è infatti in Italia ultra tartassato, in quanto il carico delle tasse, è incrementato tantissimo negli ultimi cinque anni: di 1,8 punti percentuali, arrivando da un carico fiscale del 47.2%, fino al 49% dell’anno scorso. Si tratta di un valore completamente fuori dal normale, un vero e proprio campanello d’allarme per quanto concerne tutti quei lavoratori dipendenti, che si sono visti tagliare a metà ciò che guadagnano, ovvero la busta paga.

Un cuneo fiscale molto importante, imponente, che mette l’Italia in un vero e proprio abisso di distanza rispetto alle altre nazioni europee. Si tratta di una tassazione inadeguata. Ma di cosa sta parlando Renzi? Le tasse, in Italia, sono estremamente alte, e non sembra esserci una via d’uscita.

L’OCSE, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, conferma che l’Italia è al quinto posto, da cinque anni, per quanto riguarda i 34 paesi europei. Rispetto alla media dei paesi Ocse, che è di soltanto il 35,9%, il fisco italiano sulle buste paga è arrivato ad essere più pesante nel tempo del 13,1%. La forbice si è allargata pesantemente, di un punto percentuale rispetto al 2010.

Renzi, ma di quale diminuzione tasse vai parlando?

I paesi che hanno un carico fiscale superiore all’Italia, sono solo quattro. Stiamo parlando della Germania, Belgio, Ungheria ed Austria. Ma se si guarda oltre i semplici numeri, si capisce bene perché questi paesi pagano così tanto di tasse.

A Berlino, Vienna e Bruxelles, le decurtazioni nella busta paga sono pesanti, ma lo Stato funziona molto meglio, grazie ad un Welfare ben più efficiente. Negli altri paesi, il carico del fisco è pesante, ma gli stipendi sono ben più alti.

In Belgio, la tassazione è del 55,3%, ma il reddito netto è pari a 33 mila dollari. In Austria, c’è un cuneo fiscale pari al 49,5% ma l reddito sfiora i 35k dollari. In Germania invece, le tasse sono al 49,4% ma il salario è di poco più di 36 mila dollari.

L’Ungheria è un’eccezione, con una tassazione pari al 49% ma con uno stipendio annuo di circa 16 mila dollari.

In Italia, il reddito medio è di oltre 3000 dollari al di sotto rispetto alla media Ocse: 27.808 dollari contro 30.882 dollari.

Pier Carlo Padoan, e il governo Renzi, sembra però essere completamente discostato dalla realtà. in quanto è della scorsa settimana la nota dal suo dicastero, dove attribuiva al Governo Renzi, numerose misure di alleggerimento della pressione fiscale sui fattori produttivi: abolendo dunque il costo del lavoro dalla base imponibile IRAP già dal 2015, e con un super-ammortamento sugli investimenti in beni materiali strumentali dal 2016, riduzione IRES dal 2017, 80 euro del 2014, e tante altre fandonie, che in realtà sono solo degli specchietti per le allodole, per la carne di macello che è ormai diventata la popolazione italiana.

Migliori broker per forex

migliori forex brokerIl post che abbiamo scritto l’altro giorno è stato puramente introduttivo e, confessiamolo pure candidamente, c’era pure un po’ di fuffa. Da oggi in poi, promesso, non ci sarà fuffa ma andremo dritti al sodo della questione. Come guadagnare soldi facendo trading online sui mercati finanziari. Oggi ci occupiamo del mercato finanziario per eccellenza, il forex.

Molti dei trader che cominciano ad operare sui mercati cominciano dal forex e il motivo è semplice: operare sul forex è semplice, immediato, intuitivo, ci sono guide molto semplici che spiegano passo a passo come si investe con successo sul mercato forex. Ma c’è un elemento che spesso si trascura, o meglio che spesso i principianti del forex trascurano: sul mercato forex si possono anche perdere soldi, i guadagni non sono automatici e sicuri. Molti pensano che basti aprire un conto su di un forex broker per iniziare a guadagnare soldi. Niente di più sbagliato. Anzi, il problema inizia ancora prima dell’apertura del conto di trading su di un broker forex. Il problema c’è quando si deve scegliere i migliori broker forex.

Il punto è questo: per guadagnare con il forex ci vuole il miglior forex broker, ma qual è il migliore? Non lo sappiamo. Oppure potremmo rispondere: dipende. Vediamo nel dettaglio come si fa a individuare quelli che sono i migliori broker per forex.

Classifica broker forex forum

Ci sono trader forex principianti che cercano la classifica dei migliori broker per forex sui forum. Niente di più sbagliato. Perché? Perché i forum non sono sottoposti a nessun tipo di controllo editoriale e sui forum finanziari scrivono tutti, dall’adolescente brufoloso in cerca di riscatto all’esperto di trading. Però siamo realistici: per ogni trader professionista che scrive su un forum ci sono almeno 1000 adolescenti perdenti che scrivono a fini di riscatto personale, rovesciando la loro ignoranza e la loro accidia. Risultato? Capita che sui forum ci siano recensioni negative di broker per forex di alta qualità o che ce ne siano di positive per broker letteralmente truffaldini. Poi ci sono le recensioni interessate: provate a consultare i forum finanziari e vedrete che i broker che applicano commissioni sono sempre sugli scudi, mentre quelli che non applicano commissioni sull’eseguito perché sono gratuiti sono spesso denigrati. Perché i broker per forex gratis fanno schifo secondo gli iscritti ai forum e quelli che ti rovinano letteralmente a botta di commissioni sono invece perfetti? Semplice, perché i broker che incassano le commissioni possono permettersi campagne di social media marketing. In pratica, pagano persone per scrivere su forum o su Facebook questo tipo di contenuti. I broker che applicano commissioni sull’eseguito, infatti, hanno perso molte fette di mercato proprio per la nascita dei broker gratis. I clienti preferiscono risparmiarsi le commissioni e usare broker a commissioni zero. Di conseguenza i broker che di commissioni vivono (e che hanno fatto veramente un sacco di soldi) hanno cominciato questa campagna denigratoria. Il problema è che lo hanno fatto in modo così maldestro che probabilmente ha avuto effetti anche controproducenti. Stendiamo comunque un velo pietoso sull’argomento, la cosa importante da dire è che è meglio stare lontani dai forum per scegliere il miglior broker per forex.

Migliori broker forex italiani

Ma allora dove possiamo trovare i migliori broker forex italiani? Ci sono siti forex di altissima qualità, scritti da esperti e non al soldo dei broker che pubblicano recensioni indipendenti dei migliori broker per forex. Grazie a questi siti è possibile scoprire quali sono i migliori broker forex. Ma quali sono? Perché abbiamo detto che dipende? Dipende dal trader, ovviamente. Non tutto è relativo, cominciamo da qui. Il fatto che un broker forex sia autorizzato e regolamentato da CONSOB è una condizione assolutamente necessaria, su cui veramente non si può transigere. Allo stesso modo non si può transigere sul fatto che non ci siano commissioni sull’eseguito. Moltissimi trader sono stati rovinati (letteralmente) dalle commissioni sull’eseguito ed è quindi molto meglio farne a meno. I migliori broker per forex sono completamente gratis e non applicano commissioni.

Ora, una volta selezionati i broker autorizzati dalla CONSOB e che non applicano commissioni
(per il momento ci sono ancora broker CONSOB che applicano commissioni, l’auspicio di molti trader è che la CONSOB possa cambiare le cose a breve ma per il momento le cose stanno così) bisogna decidere qual è il miglior broker. Possiamo subito dire che ci sono dei fattori importantissimi, come il bonus.

Tutti vogliono operare con il bonus perché significa guadagnare più soldi: il capitale a disposizione è più alto, è possibile fare più operazioni e fare più profitti. Anche dal punto di vista psicologico il trader si sente più tranquillo e opera prendendosi più rischi e guadagnando di più. Tuttavia il bonus non è una caratteristica strettamente indispensabile: è perfettamente plausibile fare trading forex senza nessun tipo di bonus e guadagnare. Certo quando c’è fa piacere, quindi bisogna tenerne conto opportunamente quando si fa la scelta del miglior broker.

Ancora, ci sono altre caratteristiche: ad esempio, il fatto che il broker sia facilissimo da usare e che ci siano a disposizione gratuitamente guide e tutorial. A questo proposito, possiamo osservare che quest’ultima caratteristica è più importante per i trader inesperti che per quelli esperti. I trader esperti non hanno bisogno in nessun caso di corsi di trading, al massimo può far loro piacere il fatto di operare con un’interfaccia facile da usare. Ecco spiegato perché la scelta del broker forex è qualcosa di soggettivo. Può anche capitare che un trader trovi più piacevole operare con un broker piuttosto che con un altro per ragioni istintive. E va bene anche questo. Tuttavia bisogna fare attenzione: la scelta, anche irrazionale, può essere fatta esclusivamente prendendo in considerazione i broker che siano stati autorizzati e regolamentati da CONSOB e soprattutto che non applicano commissioni sull’eseguito.

Trading online: per tutti quelli che vogliono guadagnare

Pegacity.it è un progetto ambizioso: viviamo nell’epoca dei social ma forse i social network non sono la cosa più giusta per fare tutte le cose. In fondo ci sono cose complicate, dove non tutti possono contribuire alla discussione alla pari. Noi abbiamo pensato che il trading online non è l’argomento giusto per essere trattato su social e forum e anzi abbiamo notato che ogni qual volta si parla di trading sui social o sui forum vengono fuori opinioni bizzarre. Fa eccezione il social trading, che è una tecnica particolare per fare trading online di cui parleremo nel prossimo futuro.

Ma andiamo con ordine: chi siamo? Dove veniamo? Dove vogliamo andare?

Siamo un gruppo di trader professionali che hanno accumulato negli anni una grande esperienza sui mercati finanziari on line. In pratica, siamo un gruppo piuttosto folto di persone che vivono di trading e, in alcuni casi, hanno anche accumulato un non indifferente patrimonio con lo stesso trading online.

Veniamo da anni e anni di esperienza, abbiamo passato giorni e purtroppo anche notti davanti al computer
, molti hanno sacrificato il tempo libero e qualcuno persino le relazioni di coppia per la nostra passione per il trading on line. Fare soldi con i mercati finanziari è qualcosa che ti coinvolge, che ti strappa l’anima quasi. Ma i risultati poi sono meravigliosi.

Vogliamo creare, oggi, una risorsa indipendente, oggettiva e ricca di contenuti per tutti coloro che si vogliono occupare di trading online. Non vogliamo semplicemente creare l’ennesimo sito di trading on line. Di solito sono creati da ragazzini brufolosi che di trading non sanno quasi niente e che vogliono solo provare a incastrare qualche pollo da spennare tramite corsi online o dal vivo. Non ci interessa.

Non faremo mai corsi e, più in generale, non chiederemo mai nemmeno un centesimo ai nostri lettori
. Scriviamo per passione, per amore del trading e questo significa che non abbiamo nessun tipo di obbligo, se non quelli verso la nostra coscienza. Insomma, non scriveremo tutti i giorni perché di solito siamo occupati a guadagnare soldi on line con il trading e non abbiamo tempo di scrivere. Ma quando scriveremo, cercheremo davvero di dare il massimo possibile, di trasmettere la nostra esperienza.

Vincere soldi con il trading online

Molto spesso chi comincia con il trading punta a guadagnare, prima possibile, più soldi possibili. Ebbene, come si a vincere soldi con il trading on line? La cosa migliore da fare è ragionare accuratamente, studiare e approfondire sempre senza fermarsi. Anche i più professionisti tra i trader non smettono mai di studiare. Anzi, se proprio dobbiamo dirla tutta, di solito sono proprio i trader che studiano di più quelli che vincono più soldi.

L’importanza di scelta della piattaforma

Uno degli aspetti fondamentali per chi vuole vincere soldi con il trading è la scelta della piattaforma di trading online. Senza la piattaforma giusta, non è possibile guadagnare, anzi si perde sicuro. Come si fa a scegliere la piattaforma di trading giusta? Semplice, per prima cosa deve essere una piattaforma sicura e affidabile, certificata dalla CONSOB. Poi deve essere anche conveniente, quindi niente commissioni, bonus elevati e spread bassi. Poi ci sono degli elementi soggettivi. Un trader principiante ha bisogno sicuramente anche di un’interfaccia molto facile da usare e poi anche di corsi facili da capire e da leggere sul trading on line. Un professionista apprezza sicuramente la facilità d’uso anche se magari non è un fattore principale, mentre non ha bisogno di corsi di nessun tipo erogati dal broker.